FAQ

Si può posare il parquet in bagno o in cucina?


ll pavimento in legno NeroParquet può essere posato sia in cucina che nell'ambiente bagno. Ricorda solo che: - Meglio un parquet verniciato che oliato: i verniciati non assorbono e si puliscono con un panno umido; gli oliati, invece, tendono ad assorbire molto più facilmente, specie se non sono nutriti di frequente con olio o altre soluzioni protettive. - Meglio essenze stabili: data la maggiore probabilità di caduta di liquidi, sarebbe meglio utilizzare essenze 'stabili' come rovere, doussiè, merbau, iroko, teak; da evitare, invece, faggio, olivo e molte essenze sudamericane eccessivamente 'nervose'. - In cucina meglio utilizzare parquet 'duri': in questo ambiente è molto più frequente la caduta di pentole e altre oggetti: per ridurre il rischio di danni, meglio evitare i legni teneri, come larice, abete e pino, e quelli medi, come ciliegio, noce e teak; i più consigliati sono il doussiè, l'iroko, il rovere, lo jatoba, il merbau e il frassino. - In bagno è meglio posare il parquet incollato: questo per prevenire possibili infiltrazioni tra il parquet e il massetto; un ulteriore accorgimento potrebbe essere quello di chiudere con un po’ di silicone lo spazio tra la parete e il parquet: il silicone è elastico, pertanto sigilla, ma lascia il parquet libero di muoversi in senso orizzontale.




Posso posare da solo il mio pavimento NeroParquet?


Puoi posare da solo il tuo pavimento NeroParquet in modo flottante, ovvero su materassino termo-acustico. L'importante è che si tratti di un prodotto con struttura a tre strati (strato nobile, supporto e contro-bilanciatura) e non a due strati (senza contro-bilanciatura). Sconsigliamo di effettuare da soli una posa incollata perché richiede macchinari adeguati ed è un'operazione molto complessa. Su internet è possibile trovare diversi video dimostrativi su come effettuare correttamente una posa galleggiante: i vantaggi del fai da te consistono principalmente nel risparmio dei costi di posa, i quali variano da un minimo di 10-12 euro al mq fino ai 18-20 euro/mq a seconda del posatore e della città.




È meglio un parquet verniciato o oliato?


Verrebbe subito da prediligere il verniciato, per la sua impermeabilità, per la sua resistenza e per la sua facilità di manutenzione. Ma dal canto suo, un pavimento oliato apparirà sempre 'come nuovo', migliorandosi nel tempo. Inoltre, mentre l'oliato è perfettamente ripristinabile in caso di macchie, aloni e graffi, il verniciato no, a meno che non si decida di levigarlo. Per approfondire i vantaggi e i contro delle due finiture, ti rinviamo al relativo articolo sul nostro blog: https://www.neroparquet.com/post/verniciato-o-oliato-è-il-problema




Incastro a click o M/F?


La differenza principale tra i due sistemi di incastro è che l'incastro maschio/femmina richiede l’utilizzo della colla tra le tavole, mentre per quello a click non è necessario. Per la posa fai da te è assolutamente consigliato l'incastro click. Con l'incastro maschio/femmina, infatti, se si sbaglia non si può rimediare e bisogna spaccare la tavola messa male. Tale sistema non permette quindi la sostituzione di una tavola danneggiata, agevole invece con il click, e neanche il trasferimento del parquet da un'abitazione a un'altra. L'incastro a click richiede macchine molto costose, pertanto, generalmente costa qualche euro in più di quello maschio/femmina.




Come si effettua la manutenzione straordinaria per un parquet oliato?


La manutenzione di un parquet oliato consiste in una nuova applicazione di cera che si esegue dopo aver pulito tutto il pavimento con un panno inumidito con solvente per cera. L'applicazione di cera è seguita dalla lucidatura. La periodicità delle oliature di manutenzione dipende dal grado di usura del pavimento, ma indicativamente si esegue una prima mano a circa sei mesi dalla posa e, in seguito, circa una volta all'anno.




Come si effettua la manutenzione straordinaria per un parquet verniciato?


In primo luogo, si effettua la levigatura, che serve ad eliminare tutte le tracce di precedenti trattamenti: vecchia vernice, cere, prodotti per la manutenzione contenenti anche oli di silicone, ecc. Normalmente questa operazione viene effettuata utilizzando carta abrasiva. Successivamente, si effettua la stuccatura e la carteggiatura con carte abrasive di misura opportuna. Nel caso della presenza di cere o prodotti contenenti silicone, profondamente penetrati nelle fessure tra i listelli di parquet, si consiglia l'uso di un fondo poliuretanico bi-componente rapido. In ultimo, si procede con la verniciatura e con un’ulteriore carteggiatura.




Come svolgere la pulizia ordinaria di un pavimento in legno?


La pulizia dei parquet verniciati è molto semplice, perché non necessita di prodotti specifici: è sufficiente usare una scopa a frange per eliminare lo sporco più pesante (sassolini, vetrini, pezzi di plastica, ecc..); se lo ritenete necessario, passate anche l'aspirapolvere, avendo la premura di cambiare la spazzola e utilizzarne una a setola morbida. Per lavare il parquet occorre utilizzare acqua o prodotti specifici per parquet verniciati, che di solito vanno diluiti in acqua; in ogni caso, consigliamo di leggere bene le istruzioni e le modalità d'uso. Per la pulizia dei parquet trattati ad olio o a cera esistono prodotti appositi: questi rimuovono lo sporco prima che si infiltri nel legno macchiandone la superficie. In generale, valgono le regole dei parquet verniciati: prima l'aspirapolvere e, successivamente, un panno bagnato nell'acqua e ben strizzato. Per togliere le macchie è possibile utilizzare un apposito solvente per cera. Per la protezione della superficie bisogna oliarlo periodicamente (o incerarlo per i parquet trattati a cera) lasciando che il legno assorba il prodotto.




Cosa significa parquet certificato?


Tutti i prodotti NeroParquet sono a norma CE (obbligatoria dal 1° Marzo 2009). Hanno classe di fuoco M1, S1 o equiparate (obbligatoria secondo il decreto ministeriale del 15 marzo 2005). Utilizziamo vernici altamente certificate senza formaldeide secondo lo STANDARD ENW 717 o equiparati (norma UNI relativa alla determinazione del rilascio di formaldeide con il metodo dell’analisi del gas per i pannelli a base di legno). Utilizziamo solamente colle e oli certificati e rispettosi delle più severe normative europee in materia di emissione di sostanze nocive. Oltre questi requisiti basilari, che dovrebbero rispettare tutti i parquet commercializzati nella Comunità Europea, per la maggior parte dei nostri pavimenti in legno è possibile avere anche le certificazioni richieste generalmente per l'utilizzo di pavimenti in legno in opere pubbliche quali scuole, teatri ecc; queste prove vengono generalmente effettuate dal CATAS. Si tratta di certificazioni che identificano i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile, assicurando così elevati standard di salvaguardia delle caratteristiche ambientali, sociali ed economiche delle foreste. Per maggiori informazioni su questi standard qualitativi potete visitare direttamente i siti degli enti www.fsc.org e www.pefc.org.




Perchè le plance hanno delle fessurazioni?


Il legno è un materiale vivo e, come tale, risente delle variazioni di temperatura e umidità degli ambienti in cui viene posato. Questo significa che è perfettamente normale che vi siano movimenti orizzontali delle tavole e che si creino micro fessurazioni nei periodi in cui è più caldo, le quali andranno poi a scomparire nei periodi in cui è più freddo e umido. Nella posa di un parquet tutto è eseguito dal posatore competente, per permettere che queste dilatazioni e restringimenti possano avvenire in modo naturale; è per questo che nella posa vengono usate delle colle elastiche, bi-componenti, ed è per questo che è obbligatorio lasciare una certa distanza dal muro quando si posa il parquet, proprio per permettere al legno questi movimenti. Per nascondere queste micro fessure si possono usare parquet Neroparquet bisellati, disponibili soprattutto nei formati più grandi, da 1 mt di lunghezza in su, dato che è proprio a causa delle tavole di grandi dimensioni che queste micro fessure possono risultare più accentuate. Anche questo suggerimento è da tenere in considerazione soprattutto se la posa avviene su un impianto di vecchia concezione.




Posso posare il parquet con riscaldamento a pavimento?


Si escludano essenze instabili come faggio, olivo, e si prediligano quelle più stabili come rovere, merbau, doussiè, iroko, teak e jatoba. Se si vuole posare un parquet grezzo, questo non deve superare i 10 mm di spessore; nessun condizionamento, invece, se il parquet è prefinito, perché la struttura multistrato di un prefinito meglio compensa i movimenti orizzontali e le variazioni di temperatura. I prefiniti migliori hanno supporto in betulla o in abete; i supportati in pioppo sono consigliati limitatamente con impianti di riscaldamento nuovi, a temperatura controllata e con distribuzione uniforme delle serpentine; sconsigliati, invece, i supportati in MDF e HDF che, come i laminati (supportati con lo steso materiale), hanno dilatazioni maggiori al variare della temperatura. La posa incollata lascia passare, meglio di quella flottante, il calore che si trasmette per contatto attraverso la colla. Consigliamo una colla eco-compatibile, che non rilasci formaldeide o altre sostanze nocive, stando a contatto con i caloriferi: questo vale soprattutto per impianti di vecchia concezione dove le temperature sono ben più alte di quelle utilizzate per impianti moderni. Per una buona resa su pavimento riscaldato di una posa flottante è importante, invece, che venga utilizzato un tappetino ad alta trasmittanza termica e si escludano tappetini che bloccano il calore, primi tra tutti quelli in sughero. Il vantaggio di una posa flottante è che si riduce al minimo il pericolo di emissione di sostanze nocive dato che non vengono utilizzate colle.





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